Castellammare di Stabia non ha mai visto la sua squadra in Serie A. È un dato che pesa, soprattutto dopo le ultime due stagioni, in cui la Juve Stabia è arrivata a un passo dalla finale playoff. Il campionato 2026-27 è l'ottavo della storia gialloblù in cadetteria ed è partito in salita: dopo 5 giornate le Vespe sono ultime con 1 punto insieme alla Carrarese. Sul campo ne hanno conquistati 5 (1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte, 4 gol fatti e 6 subiti), ma due penalizzazioni da 2 punti ciascuna hanno ridotto il bottino. Tuttavia, le scommesse relative alla Serie B e le previsioni di giornalisti e tifosi non conferiscono troppo credito alle Vespe, che hanno cambiato anche allenatore in vista di questo campionato, complice l'approdo di Ignazio Abate sulla sua prima panchina in Serie A da tecnico, ufficializzato il 12 giugno. Per capire da dove nasce il sogno, però, bisogna tornare indietro di settantacinque anni. Il Tribunale Federale Nazionale della FIGC, con il provvedimento del 24 settembre 2026, ha ufficializzato il secondo -2 stagionale alla Juve Stabia per la documentazione relativa alla cessione societaria. È un elemento che rende ancora più evidente quanto l'avvio difficile non dipenda soltanto dai risultati ottenuti sul campo.
1951-52, la prima volta
Nel 1950-51 lo Stabia chiuse al primo posto il girone D di Serie C con 52 punti, in coabitazione con il Foggia. Servì uno spareggio, giocato il 17 giugno 1951 e vinto 2-0 grazie a una doppietta di Cereseto a decretare il primo storico approdo in Serie B. La prima stagione in cadetteria fu però durissima: su 38 giornate arrivarono appena 5 vittorie, 9 pareggi e 24 sconfitte, per un totale di 18 punti e l'ultimo posto in un campionato a 20 squadre vinto dalla Roma con 53 punti. Seguirono un'altra retrocessione e, nel 1953, il fallimento.
2011-2014, il triennio di Braglia
Il ritorno arrivò sessant'anni dopo con Piero Braglia. Nella Prima Divisione 2010-11 la Juve Stabia chiuse la stagione regolare del girone B con 55 punti (16 vittorie, 7 pareggi, 11 sconfitte) e si prese la B attraverso i playoff: in semifinale superò il Benevento (1-0 a Castellammare e 1-1 a Benevento), in finale l'Atletico Roma, con lo 0-0 dell'andata e il 2-0 del 19 giugno 2011 al Flaminio firmato da Molinari e Giorgio Corona. La stagione 2011-12 resta la migliore della storia gialloblù fino a quel momento: nono posto con 57 punti in un torneo a 22 squadre, frutto di 16 vittorie, 13 pareggi e 13 sconfitte, con 53 gol fatti e 49 subiti. Senza i 4 punti di penalizzazione, uno per irregolarità amministrative e tre legati al caso Sorrento, i punti sarebbero stati 61. Trascinatore fu Marco Sau con 21 gol in campionato. Nel 2012-13 arrivò la salvezza al sedicesimo posto con 50 punti (12 vittorie, 14 pareggi, 16 sconfitte). Il 2013-14, invece, fu un disastro: ultimo posto con 19 punti, appena 2 vittorie in 42 partite, 13 pareggi, 27 sconfitte e 80 gol subiti, con Braglia esonerato a novembre per Fulvio Pea e richiamato a febbraio.
2019-20, l'annata breve di Caserta
Il ritorno successivo porta la firma di Fabio Caserta. Nel 2018-19 la Juve Stabia vinse il girone C di Serie C con 77 punti (22 vittorie, 12 pareggi, 2 sconfitte, 63 gol fatti e appena 18 subiti), quattro in più del Trapani, chiudendo i conti con due giornate d'anticipo grazie al 2-1 sulla Vibonese. In B, però, la stagione 2019-20, interrotta e poi ripresa a causa della pandemia, si chiuse al diciannovesimo posto con 41 punti (11 vittorie, 8 pareggi, 19 sconfitte, 47 gol fatti e 63 subiti), con la retrocessione in C e un sofferto addio di Caserta, racchiuso in una lettera, alla maglia giallonera
Le due semifinali playoff
La risalita più recente è quella di Guido Pagliuca, che nel 2023-24 dominò il girone C con il record societario di 79 punti (con 22 vittorie, 13 pareggi, 3 sconfitte), dieci in più dell'Avellino. Da neopromossa, nel 2024-25, la Juve Stabia chiuse quinta con 55 punti (dopo 14 vittorie, 13 pareggi, 11 sconfitte). Nel turno preliminare dei playoff eliminò il Palermo con l'1-0 di Adorante al 67', poi vinse 2-1 l'andata della semifinale contro la Cremonese con i gol di Pierobon e Adorante, prima di cadere 3-0 allo Zini il 25 maggio.
Con Ignazio Abate la squadra si è ripetuta. Il 2025-26 si è chiuso al settimo posto con 51 punti (11 vittorie, 18 pareggi, 9 sconfitte, 44 gol fatti e 45 subiti) e l’accesso ai playoff. Il 12 maggio le Vespe hanno vinto 0-1 a Modena grazie a una rovesciata di Zeroli all'86', poi in semifinale è arrivato il Monza: all'andata, al Romeo Menti, i gialloblù erano avanti di due reti prima di farsi raggiungere sul 2-2. Al ritorno, il 19 maggio, Cutrone ha segnato all'85' e al 96', intorno al pari momentaneo di Burnete al 90': 2-1 per il Monza e 4-3 complessivo.
Un nuovo inizio in salita
In estate in panchina è arrivato Pietro De Giorgio. Le prime 5 giornate hanno portato le sconfitte con Palermo (1-0) e Pisa (0-3), il successo in rimonta a Marassi contro la Sampdoria (1-2, gol di Bellich e Di Nardo) e due pareggi per 1-1 con Vicenza e Cesena. Con 33 giornate ancora da giocare, il tempo per raddrizzare la stagione c'è, ma la Serie A, per ora, resta un sogno.