"Basta con questo massacro". Tutta la comunità giudiziaria del Tribunale di Torre Annunziata si è riunita questa mattina nell'aula Albano a sostegno del popolo palestinese. Un momento simbolico, probabilmente l'unico organizzato oggi in un Palazzo di Giustizia, in cui si è svolta una manifestazione sobria dopo la vicenda della Global Sumud Flottilla. Con coraggio, il foro torrese si è mostrato presente con un sentito e breve intervento che ha visto la partecipazione di tutte le figure più rilevanti del mondo giudiziario. Dal Presidente del Tribunale Giovanna Ceppaluni, al Procuratore Capo Nunzio Fragliasso, fino all'Associazione Magistrati ANM rappresentata dal Presidente Matteo De Micheli e dalla Segretaria Andreana Ambrosino e anche al personale amministrativo.
Il sostituto procuratore Alessandra Riccio ha letto in aula la poesia di Primo Levi: 'Se questo è un uomo', mai così attuale per tutto ciò che sta accadendo, è stato il cuore di questo incontro, manifestando così la vicinanza al popolo palestinese per il massacro e le violazioni del diritto internazionale. La poesia è stata scelta, come sottolineato dal presidente De Micheli 'per mettere in evidenza come questo genocidio sia attuale e debba far riflettere tutti noi". Al termine della lettura avvocati, giudici e funzionari hanno sventolato la Costituzione Italiana. Un atto simbolico, che sintetizza la volontà di accendere i fari su un dramma che non può più essere ignorato.
La manifestazione, durata solo 20 minuti per non intralciare il normale svolgimento delle udienze, è terminata con la lettura di un'altra poesia da parte di Mario Flauto, funzionario del personale amministrativo, che con la voce rotta dal pianto ha emozionato tutti i presenti con la storia di Hiba Abu Nada, poetessa uccisa nel 2023. Ha preso poi la parola il Pubblico Ministero Andreana Ambrosino che ha salutato i presenti sottolineando che 'tutti noi dobbiamo sempre stare in allerta sui diritti, perchè la tutela della verità e della dignità di una persona, è patrimonio comune di tutti noi'. Si chiude così questo partecipato incontro in cui il foro torrese si è contraddistinto per la vicinanza alla questione palestinese.