Venticinque anni dopo l’attacco terroristico che sconvolse gli Stati Uniti e il mondo intero, Pompei ricorda le vittime dell’11 settembre 2001. Un anniversario che assume un significato particolare anche perché un’intera generazione è ormai nata e cresciuta senza avere memoria diretta di quella giornata.
A legare Pompei a Ground Zero c’è una testimonianza materiale della tragedia: un frammento di una trave delle Torri Gemelle, inserito in un blocco di pietra lavica del Vesuvio.
Un simbolo che unisce idealmente New York e il territorio vesuviano e che, a distanza di un quarto di secolo, richiama il valore della memoria e il rifiuto di ogni forma di terrorismo, fanatismo e violenza.
Nel messaggio diffuso in occasione dell’anniversario viene sottolineata la necessità di non limitare la commemorazione al semplice ricordo. "La memoria non può esaurirsi nel ricordo. Deve tradursi in responsabilità", è il messaggio lanciato dal sindaco Giuseppe Tortora.
Il pensiero va alle vittime degli attentati dell’11 settembre e, attraverso di loro, a tutte le persone che hanno perso la vita a causa del terrorismo e della violenza.
Particolare attenzione viene rivolta alle nuove generazioni, alle quali spetta raccogliere una memoria che non hanno vissuto direttamente. L’obiettivo è trasmettere non soltanto la conoscenza di quanto accadde nel 2001, ma anche la consapevolezza del valore di principi come libertà, democrazia, pace e solidarietà.
"I valori fondamentali di una società libera non sono mai acquisiti una volta per tutte. Vanno custoditi, difesi e rinnovati attraverso le nostre scelte", conclude il primo cittadino.