Il caso dello stabilimento dello Scrajo innesca uno scontro tra il parlamentare Francesco Borrelli e il sindaco di Vico Equense Peppe Aiello. Questa mattina Borrelli è entrato prima allo Scrajo e poi ha girato gli altri lidi di Seiano e le spiagge date in gestione.
"Qui non si garantisce l'accesso libero a chi vuole entrare nei lidi come dice la legge e il trenta per cento da destinare ai privati", dice più volte nelle dirette video della giornata rivolgendosi al sindaco.
«Sono lieto che abbia deciso di venire nella nostra città — ha esordito il sindaco —. Mi dispiace, però, che non abbia ritenuto opportuno richiedere un incontro istituzionale. Sarebbe stato un gesto importante, nel rispetto delle istituzioni, e avrebbe contribuito a smentire le voci di un’iniziativa dettata più da esigenze di visibilità elettorale che dalla reale volontà di approfondire le questioni affrontate".
Secondo Aiello, il confronto con l’amministrazione locale è un passo fondamentale per chiunque ricopra cariche pubbliche e intenda documentare la realtà locale: «Un parlamentare che arriva su un territorio dovrebbe confrontarsi con il sindaco. Non si tratta soltanto di rispetto istituzionale, ma anche della possibilità di conoscere gli atti, la disciplina vigente e le specificità del luogo che si intende raccontare. Un confronto preventivo avrebbe probabilmente evitato alcune inesattezze ascoltate durante la diretta e una certa confusione tra spiagge in concessione, aree in affidamento e spiagge libere attrezzate: fattispecie differenti, regolate da titoli, obblighi e discipline diverse».
Continua Aiello: "Per tale ragione sono io a invitarlo ufficialmente in Comune, nel giorno e nell’orario che riterrà più opportuni.
Sarò lieto di illustrargli lo stato di avanzamento del Piano Attuativo Demaniale, la disciplina applicabile alle diverse tipologie di arenile e, soprattutto, cosa significhi amministrare quotidianamente una città complessa come Vico Equense, che ogni giorno accoglie migliaia di turisti e visitatori, garantendo ordine, decoro, pulizia e sicurezza.
Forse l’onorevole pensava di trovare uno scenario diverso.
Mi ha colpito, invece, una frase pronunciata da una persona presente e che mi è stata riferita: «Onorevole, magari tutti i posti fossero come questo».
Credo che questa osservazione, spontanea e priva di qualsiasi costruzione politica, valga più di tante polemiche".
C’è però un punto su cui il sindaco e il parlamentare si trovano d’accordo: la gestione delle tensioni dello scorso venerdì sempre allo Scrajio. Aiello ha condannato fermamente l’episodio di arroganza dei parcheggiatori dello stabilimento nei confronti del parlamentare di "Più Europa" Matteo Hallissey e il giornalista Ivan Greco.
«Esiste, tuttavia, un punto sul quale l’onorevole Borrelli ha ragione — ha ammesso il primo cittadino —. Mi riferisco al comportamento arrogante mostrato nel video diffuso sui social venerdì scorso, nei pressi di uno stabilimento balneare: un atteggiamento che avevo già censurato e sottoposto all’attenzione degli organi competenti. Quei toni e quelle modalità non sono accettabili e non appartengono alla cultura dell’accoglienza di Vico Equense».
L’affondo finale del sindaco è all’intera categoria degli operatori balneari: «Tutti gli operatori del territorio hanno il dovere di affidarsi a personale preparato, capace di accogliere cittadini e turisti con educazione, equilibrio e rispetto. Una concessione comporta diritti, ma anche precise responsabilità verso la collettività. Mi auguro, pertanto, che il gestore dello stabilimento valuti con la dovuta serietà quanto accaduto e assuma le iniziative opportune nei confronti del personale coinvolto».