VENERDÌ 23 OTTOBRE 2026



GLI SVILUPPI

Operaio 61enne morto e abbandonato in strada, tre indagati per omicidio colposo

'Tragedia crudele e disumana, Uil parte civile'

di Redazione
Operaio 61enne morto e abbandonato in strada, tre indagati per omicidio colposo

La Procura di Napoli Nord (sostituto procuratore Sabrina Navarro) ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per la morte di Salvatore Calignano, l'operaio edile di 61 anni deceduto in ospedale lo scorso 3 ottobre dopo essere stato abbandonato in strada. A tutti viene contestato il reato di omicidio colposo in cooperazione. Si tratta del datore di lavoro dell'operaio e i due titolari di un capannone di Caivano.

L'iscrizione si è resa necessaria in vista dell'esame autoptico il cui conferimento dell'incarico si terrà il 7 ottobre prossimo per consentire agli indagati di poter nominare i proprio consulenti di parte.

"Sono 59 i morti sul lavoro in Campania dall'inizio dell'anno e l'ultima tragedia accaduta a Caivano è caratterizzata da una disumanità che fa pensare ai vecchi film anni '70, ma ciò che è accaduto a Salvatore Calignano, trovato agonizzante in strada, non è un film ma la fotografia di un Paese in cui accadono ancora episodi di una grave crudeltà e inciviltà che vogliono giustizia", così Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL Campania, commentando l'ultima tragedia sul lavoro.

"Episodi così brutali sono già accaduti, prima nell'agro - nocerino con l'operaio marocchino poi nell'agro pontino con la morte straziante del bracciante indiano, queste storie non ci devono solo indignare ma far intervenire, continua Sgambati. Per questo come UIL, non solo ci costituiamo parte civile, ma insistiamo nel chiedere al parlamento il coraggio di attuare due provvedimenti sul tema della sicurezza sul lavoro, quello che riconosce l'omicidio colposo per gli incidenti mortali sul lavoro e quello utile per l'insediamento di una procura speciale, solo così possiamo dare giustizia alle vittime e alle loro famiglie." "Per la tragedia di Caivano, conclude Sgambati, contiamo sul lavoro della Magistratura e delle Forze dell'Ordine augurandoci che portino alla luce, nei tempi adeguati, la verità dei fatti e degli eventi."


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LA MORTE  
05-10-2026 15:01:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA